Nasce il QUOTIDIANO di Calatabiano.net. Notizie locali a cura di
Salvatore Zappulla
Calatabiano pubblicato il 4 marzo. Sulle problematiche legate al torrente S.Beatrice, dopo l'interrogazione del consigliere Buda il sindaco Petralia risponde così...segue
foto: Amoroso
Calatabiano pubblicato il 29 febbraio. L'abbattimento delle barriere architettoniche nel palazzo di città al centro di un interrogazione consiliare a firma del consigliere comunale del gruppo " Sempre Calatabiano" Vincenzo Ponturo.segue
Festa di San Giorgio
La festa di S. Giorgio, protettore della cavalleria e patrono
di Calatabiano, è celebrata il 23 aprile. Questa, pur essendo
di antica tradizione, é quasi sconosciuta alle nuove generazioni.
Pertanto, allo scopo di far "rivivere" le tradizioni
legate alla figura di San Giorgio, si trascrivono i risultati
della ricerca di C. Ricca:
" Il 23 aprile ...fino a qualche secolo fa circa, avveniva
il sorteggio e la scelta di due fanciulle fra tante orfane povere,
alle quali veniva data una dote..., per volere del Principe di
Palagonia Ferdinando, che nel suo testamento del 21 aprile 1672
prescrisse tali disposizioni.
. . I Normanni furono sempre molto devoti a questo santo e ne
introdussero il culto anche il Sicilia.
...Egli venne rappresentato come un giovane cavaliere cavalcante
un magnifico cavallo, nel tentativo di assalire un drago per difendere
una fanciulla in procinto di essere divorata. Sia la fanciulla
che il drago sono simboli infatti, la prima rappresenta il mondo
libero da ogni male, mentre il secondo il peccato, S. Giorgio
uccide il peccato per liberare il mondo.
I1 popolo a tal proposito vi intrecciò la sua leggenda:
era nelle contrade (forse nostre) un drago che tutto sconvolgeva
e devastava. rendendo impossibile la vita degli uomini. Il re
(come dice la gente. forse il Signore) dovette venire a patti
e fu necessario concedere in pasto una donzella al giorno per
acquietarlo.
Ad una ad una le fanciulle finirono e non restava che la figlia
del re di nome Margherita. Non ci fu modo di cambiare la sorte
della fanciulla, ed il padre divenne pazzo di dolore.
Margherita era in procinto di essere assalita dal drago quando
arrivava sul luogo del supplizio S. Giorgio, che uccidendo il
mostro, libera e riconsegna al padre la fanciulla.
Il castello fin dal periodo normanno fu posto sotto la protezione
del Santo che diventò il Patrono...
(da C. Ricca, Calalabiano nella storia della Sicilia, A.A. 1974-75,
pp. 312-316. con bibliografia precedente).