La ‘Terra Vecchia’ di Calatabiano.
Per l’archeologia postmedievale in Sicilia.
Ferdinando Maurici
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Tradizioni
Religiose & folkloristiche
Suggestiva
processione della Madonna Addolorata con Cristo morto,
il venerdi santo.
ll
paese con la pianta a forma di stella, si trova in una piccola
ma fertile pianura, ai piedi di una collina in cima alla quale
si può ammirare il famoso castello Arabo-Normanno (IX sec.)
e l'antica chiesa del SS. Crocifisso (1484). E' vicino a Taormina,
la nota località turistica famosa in tutto il mondo. Ha
una bella e lunga spiaggia sabbiosa sul mar Ionio ed è
a pochi chilometri da "a muntagna" l'Etna, il più
grande vulcano attivo d'Europa ed uno dei più alti del
mondo, 3.323 m. Il suo territorio è separato dalla provincia
di Messina dal FIUME ALCANTARA che in arabo significa "ponte".Il
clima è tipicamente mediterraneo, con inverni brevi e miti
ed estati lunghe e calde. Attorno al castello fu costruito un
villaggio. Dopo gli Arabi il castello fu conquistato dai Normanni
nel 1079, quindi dagli Angioini nel 1272 e infine dagli Aragonesi.
Dal 1396 al 1669 fu sotto il dominio dei Cruyllas, una famiglia
spagnola. Dopo due terribili terremoti nel 1669 e nel 1693, gli
abitanti abbandonarono il castello e incominciarono a costruire
un villaggio ai piedi della collina. Finalmente, nel 1813, Calatabiano
divenne "comune", aveva allora una popolazione di circa
1360 abitanti.