Calda nei colori, affollata
di passi e di rumorosi vociari di allegre comitive bivaccanti, ma pur
solenne e regale nei suoi abiti più belli… Così appariva, agli occhi
dei tanti curiosi appassionati, che l’hanno riscoperta, almeno per una
notte, austera e superba, la “vecchia” Calatabiano! Ed ecco che l’antico
borgo della città vecchia riprende forma, ridà vita ai suoi giullari,
alle sue dame, ai cavalieri e ai suoi re!
Come in un bozzetto d’arte barocca, l’oro della luce dilata i contorni
delle strade, rarefà l’aria, altera i profili delle sagome… Tutto è
funzionale al gioco divertito e ben riuscito di questa finzione.
Tutto serve a fissare così, per poche ore, nel tempo e nello spazio,
un angolo di Medioevo, uno spaccato di vita trecentesca, ricco e vario
di colori, di sapori, e di immagini, di brusii, ma anche di profonde
e arcane contraddizioni, di inquietanti ma fascinose antitesi esistenziali.
Lo sguardo, l’attenzione del passante-visitatore sono catturati o, piuttosto,
coinvolti, ora dalla interessante e preziosa arte manifatturiera, apprezzabile
sulle “bancarelle”, ora dalla esilarante e contagiosa allegria dei mescitori
di bacco che (è facile riconoscerlo!) non fanno particolare fatica a
coinvolgere con un buon bicchiere di vino!
Così fino alla parte più ripida del borgo, passando dalla rasserenante
quiete di un angolo bucolico ai divertenti clamori di un allegro manipolo
di cantastorie; dalla sapiente e ferma mano di artisti capaci, all’ammaliante
richiamo di esperti venditori…
Poi si apre, d’un tratto, la scalinata, quella che porta alla sommità
de borgo, alta, solenne, maestosa più del solito, quella che ci conduce,
anche in chiave simbolica, al cuore della nostra passeggiata nel ‘300:
il banchetto regale.
E’ lì, al cospetto della umile ma intensa chiesetta di “Gesù e Maria”,
come in una, solo apparente, contraddizione, quasi a significare l’antica,
ma ancora attuale, antinomia fra “sacro e profano”, tra continenza ed
eccesso, fra essenzialità e sfarzo.
Davvero bello, davvero verisimile, davvero intrigante!
Gisella
Lo Castro
Si è cercato con ogni mezzo
di verificare passo per passo l'autenticità storica e filologica.
L ‘evento rappresenta un approccio inedita versa il passato
e un invito a vivere la storia in una dimensione reale, un vero
e proprio tuffo in tutta ciò che costituisce le nostre
radici di siciliani.
Vuoi rivivere
le grandi emozioni del passato? Vuoi ammirare uno splendido
Corteo medievale con dame, cavalieri, notabili, alfieri, balestrieri
e musici armati e vestiti secondo le mode del '300 ? Vuoi catapultarti
nella magica atmosfera medievale circondato da giullari e menestrelli,
mangiatori di fuco e trampolieri e gustare le antiche pietanze
cucinate secondo vere ricette medievali e il buon vino delle
taverne?
Bene allora contattaci, sapremo realizzare i tuoi sogni.
